Blog. Società Dante Alighieri

Comitato delle Isole Canarie

Andar per mare dall’antichità a…

“Lo spettacolo del mare fa sempre una profonda impressione. Esso è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi”. 

Il vino nella cultura classica. Viaggio nel mito: da Noè a Dioniso

Il vino come opera d’arte e l’apertura della bottiglia quasi una cerimonia per gustare il prezioso nettare, frutto della vite e del lavoro dell’uomo. La storia che conduce dai pithoi all’orcio, dalla kylix al calice, dall’ oinochòe al decanter è lunga, ma unico è il protagonista: il vino, nettare degli dei. Iniziamo a percorrere insieme le strade di Palestina e Grecia, prima di approdare a Roma in un ideale viaggio nel tempo, nello spazio e nelle tradizioni arcaiche. 

Dante ad usum Delphini

Celebramos este año el setecientos aniversario de la muerte  de Dante Alighieri.  Su cara está en el verso de la moneda italiana de dos euros, y ante estaba en la de quinientos liras. Así como la cara de Miguel de Cervantes está en las monedas españolas de 10, 20 y 50 céntimos. Pero, no es solo estar en las monedas que une Cervantes y Dante. 

Andar per mare… parte 2

Il termine portolano deriva dal latino portus e altro non era se non un manuale per la navigazione costiera la cui compilazione era basata sull’osservazione e sull’esperienza. Praticamente erano istruzioni delle quali non potevano fare a meno coloro che volevano andar per mare.

Sono un volontario?!

Per i pochi che non lo sanno il Volontariato sociale è da anni considerato parte integrante dello sviluppo del bene comune in moltissimi Paesi del mondo e aiuta il prodotto interno lordo dell’economia dello Stato. Ha di fatto sostituito il Welfare State dimostrando che le strutture solidaristiche solide sono quelle che nascono dall’adesione dei cittadini più che calate da sistemi burocratici pesanti e paralizzanti.

Bomarzo, il parco dei mostri e la Divina Commedia

È un piccolo paese in provincia di Viterbo arroccato su uno sperone di tufo originato dalle colate laviche dell’apparato Cimino. Le pendici delle piccole zone pianeggianti sono costituite da blocchi delle argille che, col tempo, si sono disgregate a causa degli eventi atmosferici e tali blocchi sono stati utilizzati dagli abitanti del sito sin dai primordi, ma anche nel periodo etrusco, romano e medievale per i comuni usi della vita sociale.

L’Astrolabio di Vasco de Gama.

La navigazione in tempi remoti era strettamente legata all’astronomia in quanto l’unico modo per orientarsi in mare aperto era l’osservazione del movimento degli astri e, quasi sicuramente, a bordo delle antiche imbarcazioni questo strumento ancora non c’era.

A proposito della civetta, custode della notte

La civetta è uno dei grandi osservatori della notte ed ha con il buio ed il mistero un rapporto intenso. Tanti sono gli scenari della notte e, al buio, si può anche parlare di orizzonti.                                                     

Ciao Raffaella

Cara Raffaella,

ci hai lasciati all’improvviso e non potevamo crederlo, ma tu sapevi già della tua imminente partenza.

In questi giorni ci “explota el corazón” con le tue gioiose immagini trasmesse dai media e da You Tube e da tutte le televisioni del mondo.

Giacomo Leopardi

Ricorre il 29 giugno il 223° anniversario della nascita di Giacomo Leopardi, uno dei più importanti rappresentanti di tutta la letteratura nazionale, un genio nel suo genere,
ma anche un personaggio difficile da capire, uno scrittore che, nella sua breve vita, ha saputo dare un enorme contributo di opere. Qual è lo studente che, almeno una volta nella vita scolastica, non abbia incontrato la poetica dell’Infinito o del Sabato del Villaggio?

Per tetto, un cielo di stelle​

Chi passeggi per il lungomare di Santa Cruz de La Palma avrà sotto i piedi la ‘Passeggiata delle stelle della scienza’, così come a Los Angeles hanno la passeggiata delle ‘stelle di Holliwood’.

Tradurre Dante​

Quando, tanto tempo fa a San José in Costarica, incontrai in un negozietto una versione spagnola in prosa della Divina Commedia, non resistii alla tentazione e la comprai. Non c’era il nome del traduttore, né curatore, nemmeno il ©, peró ‘Panamericana Editorial, Bogotá, 1989’.

Francesco, santo e poeta

Figlio di Pietro di Bernardone, agiato mercante, e di monna Pica Bourlemont appartenente alla nobiltà provenzale, nacque ad Assisi nel 1182 e lo chiamarono Giovanni, ma fu soprannominato Franzesco (figlio della francese) in omaggio a sua madre. Ebbe un fratello, Angelo, di cui non si sa nulla, e visse la tipica giovinezza del ragazzo ricco, viveur e un po’ discolo. Prese parte alle guerre tra guelfi (sostenitori del Papa) e ghibellini (sostenitori dell’ Imperatore) e passò più di un anno nel carcere militare di Perugia, finché il padre riuscì a riscattarlo per denaro.

Ghino di Tacco, Radicofani, la Divina Commedia e il Decamerone

Dante cita Ghino di Tacco nel VI canto del Purgatorio nel girone dei “Morti per forza, o dei Morti di morte violenta”.
Siamo nell’antipurgatorio dove Dante è circondato dalle anime di questi morti che lo pregano di essere ricordati tra i vivi.
Tra questi, il Poeta riconosce Benincasa da Laterina morto per mano di Ghino.

D.D. Dante Day

Scrive Gianfranco Contini in ‘Leggere Dante’, prefazione alla edizione di Vittorio Sermonti della Commedia (RCS Rizzoli Libri, Milano 1988): “La parola ‘dantista’ la udii la prima volta nella mia infanzia” e conclude che “la nostra guida d’oggi [Sermonti] ha il vantaggio di non appartenere ad alcuna setta di dantologi”.

Dante e la Fede.

Ho avuto più volte la fortuna di parlare di fede con persone che professano l’ateismo. Di uno in particolare mi ha stupito la razionalità e la sicurezza : il grande giornalista Mimmo Candito, marito di mia cugina Marinella Venegoni, era assolutamente certo della assenza di Dio.

Cante Gabrielli, l’esiliatore di Dante

Appartenne alla nobile famiglia che godette di una estrema fiducia presso la Santa Sede tanto che molti Gabrielli ebbero un ruolo importante nel periodo delle lotte tra guelfi e ghibellini. Era fratello di Bino, podestà di Firenze nel 1306, padre di Jacopo o Giacomo, senatore di Roma, capitano di guardie e due volte podestà di Firenze. Oltre che a Firenze, fu podestà di Gubbio, Siena, Todi, Pistoia e Lucca.

Alle sorgenti della storia – L’Arcipelago Canario al suo apparire

È ormai coscienza acquisita che Lanzarotto Malocello rimase a Lanzarote per una ventina di anni. Sappiamo per certo che fu sua opera edificare un castello o torre sul quel territorio. In quell’area egli visse trovando di fatto il luogo ideale. Sappiamo inoltre che mosse alla volta di Genova. Un atto importante – oggi perduto – testimonia la sua presenza in questa città. Altri atti, di qualche anno precedenti, lo collocano di passaggio nelle Isole Baleari e in Francia. Il quesito ancora da risolvere è di sapere con precisione in che punto dell’isola era stata realizzata la costruzione. Sembrava che tale interrogativo fosse stato risolto da Augustin Pallarès Padilla, il quale ricorda come nell’opera Le Canarien il castello viene indicato come costruito verso l’interno dell’isola. A sua volta, lo studioso Marin de Cubas afferma che le rovine di tale castello si trovassero nel “posto di Guanapayo”.

Processare Colombo ? Dalle Isole Canarie al Nuovo Mondo.Le scoperte geografiche alla sbarra….

E’ sempre difficile scrivere della buona storia, ma riuscire a ridurre in piccolo formato più di 500 anni lo è ancora di più. E sicuramente è assai più ostico far comprendere a chi si nutre di fake news d’oltreoceano quanto poco centri con le sevizie subite, nel corso dei secoli dalla popolazione amerindia la figura di Colombo – che, è bene ricordare al lettore poco addentro all’argomento- spirò a Valladolid nel 1506, convinto d’aver raggiunto Cipango e non un nuovo continente.

GIUSSEPPE CERVI: EN LA CÚSPIDE DE LA MEDICINA ESPAÑOLA (Parma, Italia, 1663; Madrid, 1748)

En tanto que notas biográficas, preliminares a su venida y fijación de su estancia definitiva en España, acerca de Giuseppe Cervi puede recordarse, en primer lugar, que nació en Parma en 1663, ciudad en la que adquirió la condición de médico, botánico y farmacéutico, así como un notable prestigio intelectual. Fue profesor de Anatomía en la Universidad de Parma y estaba en magníficas relaciones con la Casa de Farnesio.

Intervista a Sabrina Di Sepio, Giudice di Pace

Una vita di esperienze ma poi arriva la “legge”
Sabrina il tuo cv è certamente molto importante. Fra tutti i differenti momenti lavorativi della tua vita, quali sono stati e sono quelli più significativi?

Il lago di Bolsena nella Divina Commedia

Il lago di Bolsena, rispetto agli altri laghi italiani, è il quinto per estensione, ha, infatti, una superficie di circa 114 chilometri quadrati ed una profondità accertata di 154 metri. Circondato dai Monti Volsinii, si trova a 305 metri sul livello del mare. Situato nel Lazio Settentrionale, è il centro del complesso vulcanico Vulsino ed è stato identificato da autori latini tra cui Plinio il Vecchio come “Il gran lago tarquiniense d’Italia”

L’Italia e Arrigo VII (Un sogno infranto)

Fuochi d’artificio, effetti pirotecnici, Comuni in trambusto, questo lo scenario d’Italia al volgere del XIV secolo. Le cause di tali scoppiettii si conoscevano: fazioni in guerra, diversità di vedute nei governi cittadini, intrusioni papali, mancanza di personalità forti come erano state il Barbarossa prima e Federico II poi. Richiesta d’aiuto da parte dei Comuni.

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